L’opera galleggiante | John Barth

[…] i nostri amici ci passano davanti come sulla corrente di un fiume, e noi restiamo coinvolti nella loro vita; poi passano oltre, e noi dobbiamo fidarci di qualche chiacchiera per sentito dire o perderli completamente di vista; tornano indietro sempre sulla corrente, e ci tocca rinnovare l’amicizia, aggiornandoci su quello che è successo nel frattempo, o scoprire che non ci comprendiamo più.

La natura, il caso, può spesso disseminare simboli a piene mani. A volte sembra quasi che te li venga a sbattere in faccia certi significati […]. Siamo costantemente testimoni d’un sole che prorompe da dietro le nuvole proprio nel momento in cui la squadra di casa prende la palla; di malauguranti rombi di tuono mentre stiamo meditando disordinatamente in casa; stupende albe nei giorni in cui uno ha deciso di mutar vita; uragani che demoliscono la casa dell’uomo cattivo lasciando intatta quella del suo vicino buono, o viceversa; viali della Libertà con cartelli di DIVIETO D’ACCESSO e viali del Cimitero con quelli di STRADA SENZA USCITA. L’uomo le cui percezioni non sono così elementari, il cui palato è in armonia con pietanze più delicate, può soltanto sorridere amaramente e andarsene, rammentandosi che il buon gusto è un’invenzione umana.

È bene acquistare l’abitudine, se vi interessa disciplinare le vostre forze, di liberarsi dalle abitudini. Per cominciare, mutare ogni tanto le abitudini di sana pianta vi salva dall’essere del tutto coerenti (mi pare di avere già spiegato il vantaggio di una limitata incoerenza): poi, vi impedisce di diventare più vassallo del necessario. Fumate? Smettete di fumare per qualche anno. Portate la riga a sinistra? Provate a non portarla affatto. Dormite sul fianco sinistro, a destra di vostra moglie? Mettetevi a dormire sulla pancia, alla sua sinistra. Avete centinaia di abitudini: nell’abbigliamento, nei modi, nel parlare, nel mangiare, nel gusto estetico, nel contegno morale. Violatele ogni tanto, di proposito, e introducetene di nuove al loro posto. A volte ciò vi rallenterà, però tenderete a sentirvi forti e liberi. Ovviamente, non cambiate tutte le vecchie abitudini. Lasciatene qualcuna intatta in eterno; altrimenti sareste coerenti.

[John Barth, L’opera galleggiante, Minimum Fax 2003]

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