Momenti di trascurabile felicità | Francesco Piccolo

Togliere il cetriolo dal cheeseburger.

Il primo film al ritorno dalle vacanze, gli ultimi giorni di agosto, quando si sentono in modo distinto tutti gli odori del cinema: delle poltrone, della pellicola, dei popcorn, dei bagni.

Quelle volte in cui mi sono svegliato in piena notte, e ho guardato chi dorme sempre accanto a me con la complicità delle ore buie, che rendono sopra alle righe tutti i sentimenti e le preoccupazioni, le paure, le angosce, il senso profondo della vita. E mi sono chiesto, intanto che osservavo il torace gonfiarsi e sgonfiarsi in modo regolare: chi è questo essere umano a cui sto concedendo il mio amore, le mie giornate, tutti questi anni e anche il mio futuro? È l’essere speciale che mi sembra di aver intuito, o è un mostro che mi sembra di temere?
E poi mi sono girato dall’altra parte e mi sono rimesso a dormire, sollevato.

Gli amori che cominciano, che è molto prima di quando cominciano – cioè il momento in cui un innamoramento nasce senza che la persona che si innamora se ne sia accorta.

[Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, Einaudi 2010]

5 Replies to “Momenti di trascurabile felicità | Francesco Piccolo”

  1. …’gli amori che cominciano, che è molto prima di quando cominciano…’ questa parte del testo è molto bella … è l’innamoramento più bello e forse più duraturo … non so, forse… quando si esce dal contesto del ‘volere’ e si entra in quello del ‘fluire’ tutto migliora… è più armonioso…

  2. è il momento che poi ti ricordi sempre, quando la storia diventa “matura” ti fa così sorridere pensare ai primi sguardi :)

  3. … è vero!!! sto cominciando a capire solo ora che storia ‘matura’ non vuol dire ‘piatta’…ma ‘vera storia’ mi ci sono voluti anni…;-)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.