loop.

lo dice bene Fabrizio qui, che ci sono delle canzoni che ti si appiccicano addosso per giorni e non sai bene perché, ma ne hai continuamente bisogno.

canzoni che hanno quel potere lì, come di farfalle nello stomaco, come se ti innamorassi ogni volta e ne volessi ancora e ancora, come se ti raccontassero esattamente quello che sei in quel preciso momento, e le senti proprio nella pancia, che ti rivoltano tutto.

quando, come nel mio caso, come in questi giorni, è una canzone senza parole che sembra dire tutto, come fai a smettere?

che poi, una delle cose più sorprendenti (e magiche) è come questa cosa succeda a ognuno di noi per suoni e versi completamente diversi.
le stesse emozioni che arrivano da luoghi opposti.

(due cose di me, quando mi vedi, tutta precisina e bon ton, non diresti mai: l’amore per il metal e post rock, e quello per le macchine molto, molto tamarre)

1 Reply to “loop.”

  1. Pensare che quella sensazione di cui parli, succede proprio a tutti ma in modo completamente diverso, soggettivo fa ancora più pensare ad alcune domande: “perché si continua a generalizzare sulla gente?
    perché ci ostiniamo a criticare il prossimo sulla base di un superficialità incallita?”
    siamo, sì, tutti esseri appartenenti alla stessa specie ma ognuno di noi dopo essere stato generato di un colore, giorno dopo giorno si tinge di altri mille colori, i colori dell’universo che lo circonda generando una sfumatura unica seppur simile ad altre.
    Questi colori inoltre si mischiano con quella musica che ti pervade durante i giorni provocando ogni volta uno stato d’animo differente.
    Ciao Paola!
    3 – 1

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