loop.

lo dice bene Fabrizio qui, che ci sono delle canzoni che ti si appiccicano addosso per giorni e non sai bene perché, ma ne hai continuamente bisogno.

canzoni che hanno quel potere lì, come di farfalle nello stomaco, come se ti innamorassi ogni volta e ne volessi ancora e ancora, come se ti raccontassero esattamente quello che sei in quel preciso momento, e le senti proprio nella pancia, che ti rivoltano tutto.

quando, come nel mio caso, come in questi giorni, è una canzone senza parole che sembra dire tutto, come fai a smettere?

che poi, una delle cose più sorprendenti (e magiche) è come questa cosa succeda a ognuno di noi per suoni e versi completamente diversi.
le stesse emozioni che arrivano da luoghi opposti.

(due cose di me, quando mi vedi, tutta precisina e bon ton, non diresti mai: l’amore per il metal e post rock, e quello per le macchine molto, molto tamarre)

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