Tutta un’altra musica | Nick Hornby

Ora iniziava a chiedersi se dopo tutto il puzzle fosse la metafora giusta per illustrare le relazioni tra uomini e donne. Il puzzle non teneva conto dell’enorme testardaggine degli esseri umani, della loro determinazione di attaccarsi a un altro anche se non era quello giusto. A loro non importava niente se si incastravano male […]. Non erano mossi dal desiderio di compatibilità e di accoppiamenti assennati, bensì da occhi, bocche, sorrisi, menti, seni, pettorali e sederi, arguzia, gentilezza, fascino, storia romantica e tutte le altre cose che rendevano impossibili le linee dritte.

Era così? Era innamorata di Tucker perché lui era l’opposto di Duncan? In questo caso sia Annie sia Duncan erano riusciti a creare un vuoto, un vuoto complesso, pieno di angoli subdoli, strane asperità e rientranze sorprendenti, simile al pezzo di un puzzle, e Tucker vi si era inserito alla perfezione.

Non sapeva di chi o che cosa si era innamorata, ma era persa, sognante e disarmata come non le era mai successo in vita sua.

[Nick Hornby, Tutta un’altra musica, Guanda 2009]

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