Il professionale | Ugo Cornia

[…] io con lei a starci iniziavo a sentire qualcosa di così elettrico intenso dentro di me, ma dire dentro di me era un po’ improprio perché dovrei dire dentro di noi, che sentivo che era una passione di una tale intensità che a un certo punto sarebbe esplosa, forse domani, forse tra tre mesi, ma doveva esplodere per forza perché una tale intensità è dura da sopportare […].

È sempre stato strano e un po’ impossibile capire veramente cosa c’è nella testa di un altro, e però per me è sempre stata anche una delle cose più belle lo stare a guardare, quando appaiono, alcuni pezzi di quello che tutti i cervelli, continuamente e instancabilmente, producono. Allora ti vedi queste sequenzine di parole – pensieri – eccetera che a un certo punto saltano fuori, passano, e poi scompaiono.

(e in generale, uno a una certa età ci fa caso, ma tutte le cose alle quali uno debba andare dove ci sia la speranza di incontrarci una che è una bella donna e che ti piace e di cui non sai quasi niente, per esempio se sia sola o se abbia un fidanzato, o chissà cosa eccetera, insomma, per concludere il pensiero se c’è una che ti piace ci vai più volentieri in qualsiasi posto).

[Ugo Cornia, Il professionale, Feltrinelli 2012]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.