donne da spogliatoio.

c’è quella nuova, appena arrivata. quella sceglie il primo armadietto vicino alla porta, quello dove passano tutti e l’aria condizionata è a bomba, quello talmente lontano dalla doccia che per arrivarci devi chiedere indicazioni.
c’è quella che si porta 15 amiche e che il tempo che io impiego per cambiarmi, fare il corso, la sauna, l’idromassaggio, uscire e andarmene, lo passa nello spogliatoio a parlare male della vicina di casa cicciona.
c’è quella timida, che si cambia nell’asciugamano, si tiene il costume nella doccia e sceglie l’armadietto dietro la colonna, quello senza specchi nei dintorni.
c’è la famiglia calabrese che (giuro!) si porta la borsa frigo per il tè della bambina che se corre poi ha sete.

poi c’è lei, l’ape regina, quella che ha il diritto di prelazione sugli armadietti più comodi, quella che tiene ogni sera una conferenza di aggiornamento sui cazzi suoi con un tono di voce talmente fastidioso che non puoi fare a meno di chiederti se il tipo con cui racconta di uscire sia sordo o semplicemente immaginario.
quella che non è figa, ma finge benissimo perché prima di uscire dalla palestra si massaggia con il guanto scrabboso, si mette la crema idratante, la crema anticellulite, l’abbrozzante, si trucca, si asciuga i capelli, si fa la piega e la piastra, si mette i tacchi e gli orecchini. e svolge tutte queste operazioni sempre nuda, immagino per dimostrare che lei problemi non ne ha, niente la imbarazza e, quanto a ceretta, è fan della strisciolina.

ecco, lei è quella che la settimana scorsa m’ha rubato l’asciugamano.

9 Replies to “donne da spogliatoio.”

  1. Ma da cosa lo hai capito che è proprio lei? [Fingo di non capire che è un bel pezzo e non giornalismo investigativo. Ma io sono semplice e alla fine di un giallo voglio le prove.]

  2. le mie indagini mi hanno portato a scoprire che questa è la punizione che spetta a chi entra nella sua zona! [due dicerie fanno una prova?]

  3. ogni volta mi sembra di leggere un pezzo di libro di fabio volo o comunque di uno scrittore di successo. Questo dello spogliatoio mi ha ricordato, non so perchè, una scena del libro La Solitudine dei numeri primi quando c’è il rito di iniziazione di Alice vs la stronza della leader.
    Tutto questo al di là del fatto che può non fregarcene nulla di un asciugamano rubato.
    Pensa a metterle insieme tutte queste piccole pietre che lasci giorno dopo giorno. Chissà che viene fuori una casa, prima o poi.
    Ciao.

  4. Essere maschi a volte è più facile.
    Al massimo negli spogliatoi maschili delle palestre si parla di integratori e bombe varie (che poi, com’è che non azzecchi un congiuntivo ma sei un provetto chimico e sai tutto sul catabolismo???), l’armadietto è “il primo che trovo” e non c’è invidia ma collaborazione (sempre senza azzeccare un congiuntivo, scopri che dovresti fare questo e quell’altro per gonfiarti) e soprattutto, chi ti frega l’asciugamano?? Al max tutta la borsa!

  5. Le donne sono piccoli astri che compongono un universo. Ognuna puo’ avere dei pianeti che le girano intorno ed il tutto si tiene in piedi attraverso complicati equilibri gravitazionali. Tutto è ben noto e studiato.
    Gli uomini guardano le dimensioni del pene altrui negli spogliatoi.
    spiacevole e degradante.
    Per quello ambiamo a diventare degli astri (ma non ci riusciamo).
    ciao.

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