Così in terra | Davide Enia

Distrugge ciò che è preciso, non ciò che forte.

«Sei diventato l’uomo che volevi essere? Cosa ti dà equilibrio? La fama? La forza? Il potere? Un giro in barca? Bere il vino fresco quando c’è lo scirocco? L’odore della melanzana fritta? Hai quello che vuoi? Hai una mano che ti accarezza la schiena quando ne hai bisogno? E allora perché non hai inseguito questa idea di pace? Perché non ti sei allenato per costruire quei lunghi pomeriggi in cui risuonano le cicale e le voci dei figli?»

«Sai cosa vorrei? Rubare il freddo dell’inverno, accussì, quando viene lo scirocco, avrai sempre un po’ di sbrizzìo di vento sulla pelle e sul cuore. Di una storia, invece, vorrei ricordare solo gli attimi prima. L’attimo prima di pescare il pesce, l’attimo prima di toccare le mìnne, l’attimo prima di assaggiare l’arancia. […]»

È sorprendente l’insistenza con cui le donne domandano agli uomini cosa stiano pensando. La risposta, il più delle volte, è semplice, come elementare è il maschio: a nulla. […] Non c’è nessun esercizio di logia. Ancor più stupefacente è come il maschio si senta in obbligo di fornire una risposta arguta e profonda che ne alimenti il fascino misterioso.

Le ferite della carne, ago e filo e non sanguinano più. I tagli dell’anima, invece, sono fontane di sangue.

[Davide Enia, Così in terra, Dalai editore 2012]

1 Reply to “Così in terra | Davide Enia”

  1. A tutti quelli che sono rimasti colpiti da questo estratto volevo ricordare che Davide Enia presenta il suo ultimo libro “Così in terra” al Circolo dei lettori di Torino Mercoledì 7 Marzo alle 21!
    L’autore eseguirà un reading del libro. L’ingresso è libero!

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