Soffocare | Chuck Palahniuk

Non è che prima dovrebbe fare un disegno di carta? Gli dico: non ti serve un progetto? Ci vogliono permessi, sopralluoghi. Bisogna pagare le tasse. C’è un regolamento edilizio da rispettare.
E Denny dice: «E perché?». […]
Per dipingere un quadro mica hai bisogno di un permesso, dice. Per scrivere un libro mica devi fare un progetto. Ci sono libri che possono fare molti più danni di quelli che potrebbe fare lui. Una poesia non ha bisogno di sopralluoghi. Esiste una cosa chiamata libertà d’espressione.
Denny dice: «Per fare un bambino non serve un permesso. Perché mai uno dovrebbe chiederlo per costruire una casa?».
E io gli dico: «E se poi costruisci una casa pericolosa, oppure brutta?».
E Denny dice: «Be’, e se poi un figlio ti viene su pericoloso, oppure stronzo?».

«L’unica frontiera che ci rimane è il mondo dell’intangibile. Tutto il resto è cucito troppo stretto».
Ingabbiato da troppe leggi.
Per intangibile la Mamma intendeva Internet, i film, la musica, le storie, l’arte, le voci che corrono, i programmi per computer, tutto ciò che non è reale. Le realtà virtuali. Le simulazioni.
La cultura.
L’irreale è più potente del reale.
Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l’immaginazione.

[Chuck Palahniuk, Soffocare, Mondadori 2003]

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