C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo | Efraim Medina Reyes

L’amore non è una fregatura Toba. L’amore è un limite e ci misura.

[…] sai bene che quando l’amore si spegne è più freddo della morte. Il problema è che le due parti in causa non si spengono mai contemporaneamente e quando sei la parte ancora accesa preferiresti essere morto.

Gli innamorati tendono a tre cose: 1) Dire che il sesso non è la cosa più importante tra loro; 2) Farsi delle promesse incredibili; 3) Concepire progetti d’ogni genere per un brillante futuro. Quando si fanno dei progetti con la persona amata ci si può immaginare qualsiasi cosa tranne che gli stessi progetti possano essere realizzati con un’altra persona. Si considera ogni promessa fatta unica e eterna, si immagina che la parola data valga più dell’amore.

D.D.: Che cosa non sopporta?
Io: La gente. soprattutto la gente che si lamenta in continuazione. Nessuno al mondo ha tutta la sfiga che si meriterebbe quindi non dovrebbe lamentarsi affatto.

Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro.

[Efraim Medina Reyes, C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo, Feltrinelli 2002]

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