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Jun 16

Breve storia di (quasi) tutto | Bill Bryson

Per tenere tutte le cellule bene ossigenate, il cuore deve pompare 343 litri di sangue all’ora, oltre 8000 al giorno, 3.000.000 all’anno: abbastanza per riempire quattro piscine olimpioniche.

La velocità con cui cresce la barba di un uomo, per esempio, dipende almeno in parte da quanto egli pensa al sesso (pensare al sesso, infatti, produce un’ondata di testosterone).

Se i nostri genitori non si fossero uniti proprio in quel momento – con una precisione al secondo, se non al nanosecondo –, noi non saremmo qui. E se i loro rispettivi genitori non si fossero congiunti con lo stesso tempismo, ancora, non saremmo qui. E se i loro genitori, e i genitori di questi ultimi prima di loro – e così via all’infinito – non avessero fatto altrettanto, ovviamente e di nuovo, noi non saremmo qui ora. Se viaggiassimo indietro nel tempo, […] scopriremmo che la nostra esistenza dipende dal tempestivo accoppiamento di oltre duecentocinquanta persone. Proseguendo ancora a ritroso, fino all’epoca di Shakespeare e dei pellegrini del Mayflower, troveremmo non meno di 16.384 antenati che si sono diligentemente scambiati il materiale genetico dal quale infine, miracolosamente, fummo generati noi.

[Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, Ugo Guanda, 2014]

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