Con la fine dell’anno terminerà la mia collaborazione con Wafer e la mia vita a Ravenna.
Ho imparato tanto, ho conosciuto un modo di lavorare fatto di supporto e condivisione delle idee, ho avuto l’opportunità di lavorare con Alessandra, che non ringrazierò mai abbastanza.
Per l’opportunità che mi ha offerto, quasi a scatola chiusa, per lo spirito che mi ha trasmesso: la passione nelle cose e il coraggio di andare avanti anche quando non va come vorresti.
Si chiude un anno difficile, di cambiamenti, traslochi e nuovi lavori.
Si apre un anno ancora più difficile, di cambiamenti, traslochi e nuovi lavori.
Ho già nostalgia del nido sicuro che una città come questa e un’agenzia come Wafer sono capaci di darti.
Cerco di non aver paura. Cerco di pensare alle sfide che mi aspettano e alle persone che mi vogliono bene.
Ma sono cresciuta, sono migliore. E sono pronta.
In questa bella cosa che fa lui ogni anno, ci sono anche io.
E mi sento molto fortunata.
Leggetelo tutto, ne vale davvero la pena.
Lunedì 14 dicembre si terrà una nuova Serate Ignite organizzata da Romagna Business Club.
Che cos’è un Ignite? L’Ignite è un format di presentazione nel quale i partecipanti hanno a disposizione 5 minuti e 20 slide temporizzate (una ogni 15 secondi), per comunicare al pubblico le loro idee.
Lunedì ci troveremo al Bronson in via Cella 50 a Ravenna.
Chi volesse portare una presentazione può inviarla all’indirizzo sara.aura@romagnabusinessclub.com.
Questa volta io parlerò di Clipperz, l’online password manager che mi salva quotidianamente la vita (e la privacy).
Chi viene?
Ecco la pagina di iscrizione.
Giovedì andrò a Milano a vedere questo spettacolo, Nuvole Barocche
[Teatro Ringhiera da mercoledì 9 a domenica 13 dicembre - ore 20.45, domenica ore 16.00], ispirato al sequestro che Fabrizio De André e Dori Ghezzi subirono nell’estate del 1979.
Provando a distaccarci da facili luoghi comuni, abbiamo tentato di indagare la poetica del cantautore, la debolezza di uomo, la carità, le fragilità e i limiti. In questo spettacolo vogliamo dar voce alla diversità e alla miseria umana, che si riflettono e si incarnano nei volti e nelle speranze dei tre protagonisti, perdenti nella vita, eroi dei propri sogni, uomini, loro malgrado.
Qui trovate una bella recensione.
Se vi va potete prenotare chiamando lo 02.58325578 – 02.87390039, le altre info le trovate qui e qui
Infine il promo:
Ora iniziava a chiedersi se dopo tutto il puzzle fosse la metafora giusta per illustrare le relazioni tra uomini e donne. Il puzzle non teneva conto dell’enorme testardaggine degli esseri umani, della loro determinazione di attaccarsi a un altro anche se non era quello giusto. A loro non importava niente se si incastravano male [...]. Non erano mossi dal desiderio di compatibilità e di accoppiamenti assennati, bensì da occhi, bocche, sorrisi, menti, seni, pettorali e sederi, arguzia, gentilezza, fascino, storia romantica e tutte le altre cose che rendevano impossibili le linee dritte.
Era così? Era innamorata di Tucker perché lui era l’opposto di Duncan? In questo caso sia Annie sia Duncan erano riusciti a creare un vuoto, un vuoto complesso, pieno di angoli subdoli, strane asperità e rientranze sorprendenti, simile al pezzo di un puzzle, e Tucker vi si era inserito alla perfezione.
Non sapeva di chi o che cosa si era innamorata, ma era persa, sognante e disarmata come non le era mai successo in vita sua.
Well I’d like to think I’m the mess you’d wear with pride
Like some empty dress on the bed you’ve layed out for tonight
Maybe I’ll tell you sometime[...]
Outside by your doorstep
In a worn out suit and tie
I’ll wait
For you to come down
Where you’ll find me
Where we’ll shine
Ecco il video del mio Ignite per Style.it.

Ieri sera ho avuto l’onore di partecipare come speaker all’Ignite Night di Style.it.
Un evento davvero ben riuscito e nuova conferma di quanto l’ignite sia un format perfetto per incuriosire la platea e stimolare la conversazione.
Grazie a tutte le ragazze che si sono messe in gioco con me e all’OrganizzazioneZioBurp™ made in Ambito 5.
La prossima Serata Ignite è il 14 Dicembre c/o Bronson di Ravenna, iscriviti numeroso!
che non ci sono state neanche delle grosse litigate, ci sono di quelli che fanno delle litigate che viene giù il soffitto, sì, naturalmente, qualche litigata l’abbiamo fatta anche noi, le litigate in fondo sono il sale della vita, che dopo ogni litigata c’è la pace, e quella cosa è una cosa, a letto, che ci siamo coricati tutti’e due ingrugnati, con la faccia al muro, ci voltiamo il culo, abbiamo spento la luce, fermi, lì, sulla sponda, ma però ci sono i piedi, che i piedi, detto così, i piedi, dài, non sono una gran cosa, una volta addirittura non li nominavano neanche, non era educazione, e invece delle volte i piedi, eh, i piedi sono leggeri come piume, sono i petali di un fiore, che sono dei paroloni, sono parole che fanno ridere, lo so, però non è un’esagerazione, perché quello è un momento, che prima vi siete detti delle cose anche cattive, e adesso ci ripensate, ognuno per conto suo, da solo, e tu non ce la fai a stare da solo, non ti addormenti, e neanche lei, ma non sapete come cominciare, e cominciano i piedi, si toccano, così, per caso, anzi no, non si toccano ancora, si sfiorano, si esprimono, anche se non parlano, che non parlano, però, come si può dire? ecco, sì sussurrano, c’è questo silenzio, e c’è questo sussurro, e poi si sentono, tu sei freddo, lei è calda, tu ti giri, piano, allunghi una mano, delicatamente, gliela tieni sulla spalla, anche tu senza parlare, la tieni lì, lei fa finta di dormire, ma non dorme neanche lei, e a un certo momento, piano piano, si gira, e vi avvicinate, sempre senza dire niente, al buio, sempre più vicini, e poi attaccati, attaccati, attaccati, e tu con le mani la senti tutta, la disegni, come è fatta, è fatta che è quasi un miracolo, e tu sei dentro a quel miracolo, ed è una cosa che, no, niente, certe cose bisogna provarle
Sono una donna, una delle tante.
Ho il mio stalker, uno dei tanti.
Ho le mie paure e i miei incubi. Tanti.
Sono una donna, una di troppo: come tutte le altre, e vorrei non esserlo.
grazie a S. per l’illuminante conversazione, perché di certe cose è davvero difficile parlare.
il mio post, insieme a tutti gli altri contibuti delle blogger contro la violenza sulle donne, sono qui: http://blog.donnamoderna.com/controlaviolenza/