Come se fossi seduta in panchina ad aspettare qualcosa.
Come se questa vita non fosse ancora la mia, come fossi tra il pubblico a guardare, a giudicare.
Come se vedessi tutti che corrono, che giocano, che vincono.
Tranne me.
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Eppure sono pronta, mi sono preparata, ho studiato.
Lo so come si fa. E sono anche brava. Davvero.
So chi sono. E so che mi spetta il posto da protagonista.
E allora perché sono ancora qui, ferma?
“Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.” (silenzio) “Che sia troppo tardi, madame”
Si vede che non è ancora arrivato il momento giusto. Sono convinta che quando arriverà tu lo sentirai.
In bocca al lupo per tutto.
La vita è quel che succede mentre.., lo sai come continua. Capita a tutti (e ancor di più a tutte) di avere questi pensieri, l’importante è non cullarcisi troppo; rifare ogni tanto il punto su dove si vuole andare, sistemare il bagaglio e partire. Hop hop! ;-)
Niki, son qui che scalpito. speriamo che sia presto, ecco.
Ale, allora facciamo che facciamo il “punto della situazione”? :)
non hai idea di quanto mi ritrovi in queste tue parole. e quel pezzo di baricco è la degna conclusione di molti miei pensieri.
speriamo per entrambe che non sia così, ovviamente :-)
Esattamente come mi sento io.
ho inserito su google la frase “mi sento come se fossi seduta in panchina” e ho trovato il tuo blog. mi visualizzo così. distratta ed incurante del mio ruolo e di ciò che devo fare per vivere e non “osservare”.
forse è una cosa che serve, forse ci sono dei momenti che devono essere così per vivere meglio dopo. spero.