Jun 09

il club dell’emicrania.

quello dell’emicrania è un vero e proprio club.

perché chi non l’ha mai avuta, l’emicrania, non la può proprio capire.
mentre tra noi che l’abbiamo regolarmente, l’emicrania, c’è sempre questo scambio di sguardi che oscilla tra la comprensione e la compassione.

e la gente che non ce l’ha mai avuta, l’emicrania, la riconosci da due precise domande:
– ah, hai mal di testa?
– beh, perché non prendi qualcosa?

primo. se il mal di testa fosse una brezza marina, l’emicrania sarebbe uno tsunami.
secondo. se ci fosse qualcosa da prendere nessuno ce l’avrebbe mai, l’emicrania.

la verità è che c’è un solo metodo per farsela passare, l’emicrania, ed è aspettare.
ed è il motivo per cui io, quando ho l’emicrania, sono molto serena.

la cosa che mi piace di più, quando ho l’emicrania, è descrivere mentalmente quello che sento dove pulsa l’emicrania.
uno spillo molto appuntito che ti fora il sopracciglio in modo molto lento.
un martello che picchia ripetutamente nello stesso punto, ogni volta facendoti un po’ più male.
un dito che ti si infila nell’occhio e cerca di cavartelo.
un cerchio di ferro che con un giro, sempre lentissimo, ti si stringe intorno alla testa.

io sono molto serena quando ho l’emicrania.

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