Category: music

Dec 29

oro.

c’è questa cosa che si legge sempre in giro che in oriente si usa aggiustare con l’oro le crepe dei piatti così la ferita non viene nascosta ma celebrata, e il piatto stesso aumenta di valore, invece di essere buttato via.

per me le ferite, quelle crepe che si creano con la distanza, con il silenzio, con le incomprensioni, hanno come oro la musica.
la musica è capace di andarle a riempire ogni volta esattamente della cosa che manca, nel taglio che si è creato. a volte è una lacrima, altre volte esattamente quella parola, altre ancora quel giro di chitarra lì, che la prima volta che l’hai sentito eri una persona completamente diversa e quella ferita non potevi neanche immaginare esistesse.

la musica è un oro dalle mille forme, che per tutta la vita si adatta e riempie proprio quello spazio che si è spezzato. e magari non lo ricompone, come un piatto cinese, ma ci cresce dentro, come l’erba nell’asfalto.

il corpo come una cicatrice di note.

Resta con me questa sera
e balla ancora,
danza con me questa sera
spogliami ancora.
È notte e ci soffia all’orecchio
che l’ora già muore
assieme al nostro odore
a questo tuo sapore.

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May 06

Un altro domani

(è uscita questa canzone e io non riesco a smettere di ascoltarla)

Amore ascolta,
non tornerò per cena. Il fiume è ingrossato, la strada gelata e dove un tempo ci fermavamo a guardarci, il vento spinge lontano.
Il vento spinge lontano.

Amore ascolta,
non aspettarmi sveglia, ti chiamerò da qui dove tutto sa di fango e cose rotte, cieli guasti illuminati. Una mano che offre, che stringe e non lascia andare.
E se non è oggi sarà domani, e se non sarà domani sarà un altro domani.
Un altro domani.

Amore ascolta,
tornerò, rientrerò senza fare rumore, appena il tempo si rimetterà, appena il cuore si aggiusterà, appena avrò la forza.
Appena sarà domani.
Amore mi senti?
Amore mi senti?

Massimo Volume, Un altro domani

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Apr 19

back to basics (cose di musica e concerti).

A volte capita nella vita che scegli una strada, una strada bella che ti dà un sacco di fiducia, che ti sembra vada proprio nella direzione che vuoi tu. Ti metti a camminare, sempre più veloce. Sorridi.

Poi a volte capita che, girando l’angolo, quella strada così bella e sicura diventi all’improvviso un vicolo cieco.
Non te lo aspetti e bam. Ci sbatti contro. E il male che fa.
Cadi per terra incredulo.
Non è possibile. Non è vero.
Inizi a dare pugni fino a farti sanguinare le mani. Piangi.

Poi ci appoggi la schiena, in silenzio, e aspetti.
Inizi a pensare, a cercare un modo per tornare indietro, per ricordarti dov’era quel bivio.
Come ci sei finito qui?

Ecco. Io cercando qualcosa che mi aiutasse a ritrovarmi, un incrocio da cui ripartire, ho capito che nella mia vita di punto fermo ce n’è sempre stato uno: la musica.
Non importava dove fossi, con chi fossi. Bastava quella ed ero di nuovo me. Tutta intera.

progetti per il futuro: tornare a circondarsi, immergersi, riempirsi di musica.

Allora si riordinano i cd, si torna a cercare le nuove uscite, dov’ero, cosa mi sono persa?
E si torna ai concerti, quelli belli, con poca gente. Quelli che se ti chiedono il nome del gruppo che vai a vedere quando rispondi ti fanno “chi?!”.

E quando sei lì ti ricordi tutto.

Ti ricordi la fila al freddo al cancello perché io la giacca la lascio in macchina, ti ricordi la birra dell’aspettare che inizi, ti ricordi le teste che si muovo tutte allo stesso ritmo, e il caldo e il fumo.
E ti ricordi che se la lucina dell’ampli rimane accesa, allora fanno il bis.
E ti ricordi che quando arrivi a casa e ti metti a letto hai quel ronzio nelle orecchie.
E quando chiudi gli occhi sei di nuovo tu.

(e comunque sono diventata anziana, ché mi devo mettere gli occhiali se no non vedo il palco)

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Dec 01

I go to the barn because I like the | Band of horses

Well I’d like to think I’m the mess you’d wear with pride
Like some empty dress on the bed you’ve layed out for tonight
Maybe I’ll tell you sometime

[…]

Outside by your doorstep
In a worn out suit and tie
I’ll wait
For you to come down
Where you’ll find me
Where we’ll shine

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Aug 17

C’è questo stanotte | Massimo Volume

Ho scavalcato il tuo corpo scomposto nel sonno
e nella mia parte di letto mi sono avvolto nel tuo calore.

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