c’è quella nuova, appena arrivata. quella sceglie il primo armadietto vicino alla porta, quello dove passano tutti e l’aria condizionata è a bomba, quello talmente lontano dalla doccia che per arrivarci devi chiedere indicazioni.
c’è quella che si porta 15 amiche e che il tempo che io impiego per cambiarmi, fare il corso, la sauna, l’idromassaggio, uscire e andarmene, lo passa nello spogliatoio a parlare male della vicina di casa cicciona.
c’è quella timida, che si cambia nell’asciugamano, si tiene il costume nella doccia e sceglie l’armadietto dietro la colonna, quello senza specchi nei dintorni.
c’è la famiglia calabrese che (giuro!) si porta la borsa frigo per il tè della bambina che se corre poi ha sete.
poi c’è lei, l’ape regina, quella che ha il diritto di prelazione sugli armadietti più comodi, quella che tiene ogni sera una conferenza di aggiornamento sui cazzi suoi con un tono di voce talmente fastidioso che non puoi fare a meno di chiederti se il tipo con cui racconta di uscire sia sordo o semplicemente immaginario.
quella che non è figa, ma finge benissimo perché prima di uscire dalla palestra si massaggia con il guanto scrabboso, si mette la crema idratante, la crema anticellulite, l’abbrozzante, si trucca, si asciuga i capelli, si fa la piega e la piastra, si mette i tacchi e gli orecchini. e svolge tutte queste operazioni sempre nuda, immagino per dimostrare che lei problemi non ne ha, niente la imbarazza e, quanto a ceretta, è fan della strisciolina.
ecco, lei è quella che la settimana scorsa m’ha rubato l’asciugamano.