Jun 17

Nessuno più scrive belle canzoni | Fabrizio Casu

Spera nell’amore della vita, quello con cui ti sistemi per sempre e smetti di preoccuparti di cercarlo perché finalmente puoi pensare ad altro, ai figli che non arrivano o che sono arrivati, ai genitori che invecchiano, alla nuova casa e al lavoro che va male e a tutte quelle cose che fanno schifo, ma che affronti abbracciata a una persona che ami e che sei contenta di avere accanto, anche quando la uccideresti con le tue mani perché non ha abbassato la tavoletta.

– Sei tipo… che ne so… sei tipo un film di Quentin Tarantino prima del massacro. Hai presente, no? – non dice nulla – Dai, quando c’è una sparatoria e muoiono tutti, ma prima c’è questa tensione che sale e sale e tu aspetti l’esplosione. – OK. – Ecco, tu sei così, sei prima dell’esplosione. Solo che non esplodi mai e quindi, insomma, non è che sia poi ‘sto gran film.

Quel giorno lì, quel giorno in cui tutto è finito, è stato tutto banale, come qualsiasi rottura. Ci sono state due persone che hanno smesso di stare insieme, dopo un tempo passato a conoscersi meglio, a capire l’altro da un semplice sguardo. Io e lei abbiamo smesso di essere due innamorati e siamo diventati due sconosciuti, perché l’altro non faceva più parte della propria vita e perché, improvvisamente, non ci si riconosceva più niente di quello che ci aveva fatto innamorare.

Sai quella cosa che si dice, che si è sempre in tempo per tornare indietro e rimediare ai propri errori? Non è vero, è una balla inventata per venderti i cioccolatini. Non si torna indietro, spesso gli errori che fai sono l’unica cosa che ti rimane.

Quella non ero io e non voglio tornare a fingere di esserlo.

[Fabrizio Casu, Nessuno più scrive belle canzoni, Blonk, 2015]

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