e poi mi chiedi della FELICITà, dopo un BACIO alle MIE scapole, dove AVEVO le ali, un tempo.
Ma è un po’ più giù, è nello SPROFONDO di terra che si assapora la RADICE del senzo.
E allora ti dico: la LUCERTOLA, perché è davvero tutta lì la FELICITà: un cuore che SFIORA il VELLUTO di pelle, l’AGGILITÁ che sei più VELOCE del dolore che lo SCARTI e lo lasci nell’OMBRA, eppoi soltanto SOLE, ubbriacarsi di LUCE e un penziero felice di pelle che DANZA.eNZO
[somewhere in the web]
May
18
Il Canemucco n. 1
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