Archive for February, 2010

Feb 21

Molto forte, incredibilmente vicino | Jonathan Safran Foer

No, non è questo, non c’entra con la mia gioia, con il sollievo delle mie pene. A me piace vedere le persone riunite, forse è sciocco, ma che dire, mi piace vedere la gente che si corre intorno, mi piacciono i baci e i pianti, amo l’impazienza, le storie che la bocca non riesce a raccontare abbastanza in fretta, le orecchie che non sono abbastanza grandi, gli occhi che non abbracciano tutto il cambiamento, mi piacciono gli abbracci, la ricomposizione, la fine della mancanza di qualcuno, mi siedo in disparte con un caffè e scrivo nel diario, controllo gli orari dei voli anche se ormai li conosco a memoria, osservo e scrivo, cerco di non ricordare la vita che non volevo perdere ma che ho perduto e devo ricordare, essere qui mi riempie di gioia il cuore anche se la gioia non è mia.

«Cosa credi che ti stia succedendo?» «Che sento troppo. Ecco che succede.» «Ma tu credi sia possibile che una persona senta troppo? Non è che sente nel modo sbagliato?» «Il mio dentro non corrisponde al mio fuori.» «Credi che esista qualcuno con il dentro che corrisponde al fuori?» «Non lo so. Sono solo io.» «Forse la personalità è proprio questo: la differenza tra il dentro e il fuori.» «Per me è peggio.» «Temo che tutti credano che per loro è peggio.» «Ma per me è peggio davvero.»

«Seppellirò i miei sentimenti nel profondo di me […] Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti. » «Ma se seppellisci i tuoi sentimenti nel profondo di te, allora non sarai veramente te stesso, non ti sembra?» «Embè?»

[Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino, Ugo Guanda Editore 2005]

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Feb 12

forum della Comunicazione Digitale, io c’ero.

E ne ho scritto su Girl Geek Life.

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Feb 08

pregasi firmare e rispedire al più presto.

Premessa: a seguito dell’acquisto online di una linea adsl, Fastweb mi invia a casa un contratto da firmare e rispedire in busta chiusa come accordo definitivo. In un primo momento cerco di corrompere l’installatore per farlo riconsegnare da lui. Egli rifiuta.

giorno 1-4
il contratto rimane ignorato sul comodino

giorno 5
trovandomi casualmente con una penna in mano in zona comodino firmo il contratto.

giorno 6-7
non trovando buste bianche semplici, in ufficio rubo nell’ordine: buste con finestra, buste 50×30 cm, infine buste intestate.

giorno 8
infilo il contratto in busta intestata all’azienda e lo metto in borsa.

giorno 9-10
non pervenuti.

giorno 11-14
mi rendo conto di non poter spedire con una busta intestata dell’azienda.
mi lamento con chiunque mi passi accanto del fatto che devo comprare una busta bianca e non le trovo da nessuna parte, o solo al centro commerciale in confezioni da 100.
penso che non spedirò 100 lettere cartacee in tutta una vita.
penso che comprare 100 buste bianche sia uno spreco.

giorno 15
casualmente durante l’acquisto di biglietti dell’autobus mi salta alla mente che il tabaccaio potrebbe vendere buste bianche (incredibile).
acquisto busta e francobollo.

giorno 16-19
giro con busta intestata e contratto in una borsa e busta bianca con francobollo in altra borsa.

giorno 20
durante un cambio borsa mi ricordo di recuperare la busta bianca e inserirci il contratto.

giorno 21
in ufficio, in un momento di slancio, tiro fuori la busta ormai distrutta e scrivo l’indirizzo.
attacco il francobollo e chiudo la busta.

giorno 22-oggi
la busta è nella borsa e mi lamento con chiunque incontri che non ci sono da nessuna parte le cassette per spedire lettere.

credo che mi taglieranno presto internet.
addio.

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