Archive for January, 2010

Jan 19

come mi hanno listato su twitter.


Ho un account twitter (nel quale scrivo molto più spesso che qui, in effetti) e oggi, dopo aver letto questo post, mi sono divertita a scoprire come i miei follower mi hanno listato. Ecco il risultato.

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Jan 11

a brand new year.

Mi voglio ricordare questo momento, il modo in cui mi sento proprio nell’istante in cui guardo la mia finestra mezza carteggiata e mi scappa un sorriso.
Perché ogni cosa da sistemare, ogni piccola riparazione e ogni strada nuova che imparo perdendomi per la città mi ricorda che ci sono riuscita, sono venuta qui da sola e va tutto bene.
Anzi, meglio. Molto meglio di quanto potessi immaginare.

(grazie a tutti quelli che mi stanno aiutando, incoraggiando e riescono a essere sinceramente felici per me)

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Jan 03

Sunset Limited | Cormac McCarthy

- Se la vita che ti aspettavi non era questa, com’era invece?
- Non lo so, non così. Perché, la sua vita è come l’aveva prevista?
- Proprio per niente. Ho avuto quello che mi serviva invece di quello che volevo, e questa è grossomodo la più grande fortuna al mondo.

Per come la vedo io, il mondo non può mai essere migliore di quello che gli permettiamo noi di essere. [...] Bisogna mettersi nella fila giusta. Comprare il biglietto giusto. Prendere il treno dei pendolari normali e tenersi lontani dalla linea veloce. Tenersi sul binario come gli altri pendolari. Magari fargli un saluto con la testa. O addirittura dirgli ciao. Sono tutti viaggiatori pure quelli. E qualcuno sarà stato in posti dove la gente di solito non vuole andare. E non ci volevano andare manco loro. Magari ti possono raccontare come ci sono arrivati, e così ti risparmiano un viaggio che sarai contento di non aver fatto.

[Cormac McCarthy, Sunset Limited, Einaudi 2008]

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Jan 02

Amore mio infinito | Aldo Nove

Allora per un istante ho avuto questo pensiero e tutto mi è stato chiaro non era altro che una recita un continuo rimandare altrove il dolore che ci prende ogni volta che ci accorgiamo che c’è sempre qualcuno che stravolge completamente la tua vita e allora ti inventi delle cose per tenere occupato il tempo per non accorgerti del tempo per non sentire il rumore del cuore che dice sentimi, adesso esisti, adesso esisti e tu cerchi di impazzire, di non capire più nulla di capire tutto quello che non c’entra nulla, impari a memoria le capitali del Sudamerica, studi i dribbling di Tardelli, la perifrastica passiva, confronti le marche, i diversi tipi di carne in scatola.

[Aldo Nove, Amore mio infinito, Einaudi 2000]

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